Vorrei raccontarvi una cosa che mi è capitata con un paio di ragazzini di una scuola media dove mi reco a fare i corsi di potenziamento nelle materie umanistiche.
Un sabato sera mi sono vista arrivare su whatsapp un messaggio di saluto da parte di uno dei "miei" alunni.
Devo dire, a onor del vero, che io stessa avevo lasciato il mio numero di cellulare affinché i genitori potessero, in caso di comunicazioni urgenti, mettersi in contatto con me.
Il fatto, di per sé innocuo, mi ha portata a fare delle riflessioni insieme ai miei figli sull'uso di questo strumento che, seppur con numerosi risvolti positivi, ha cambiato a mio avviso in negativo il modo di comunicare tra giovani (...e non solo...).
Come mamma, mi sono chiesta se i genitori siano al corrente che i propri figli scrivano ai loro professori; come insegnante mi sono stupita della libertà che l'alunno si è preso e che lo ha portato a "entrare" in casa mia di sabato sera senza chiederne il permesso.
Il tema ovviamente è molto complesso e molto presto ne farò materia di dialogo tra ragazzi, insegnanti e genitori in un incontro aperto a tutti. Datemi solo il tempo di organizzarlo....à bientòt!
Chiara
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